domenica 16 gennaio 2011

Stasera ce ne andremo in giro per le vie del centro, allegri come vecchi bonzi ubriachi

Mi ero dimenticata del silenzio che riecheggia per le strade del centro, interrotto solo dal rombo delle auto in gara per il rally dei sanpietrini. E' sabato sera. Avvicinandosi ai locali si sentono voci registrate su nastri come a testimoniare la presenza di una vita notturna di una città disabitata. Tiriamo a dritto, perchè non abbiamo voglia di fermarci a parlare con nessuno. Oramai non conosciamo più nessuno qui. Iniziamo il giro delle case che ho abitato. Passiamo dove una sera abbiamo rubato formiche ad una pretenziosa installazione di arte contemporanea. Scendendo giù per Borgolungo si arriva al 73 di via San Tommaso. Qui abitavo con un' aspirante cantante lirica americana. Mi ricordo l'interno della casa, il salotto, il camino. Dalla finestra guardavo dentro la casa di fronte. Scendiamo giù sul Ponte di Paradosso. Su questi sanpietrini caldi del sole di giugno camminavo scalza per andare a comprare il pane e una birra. Sotto casa c'era una fontana che mi aiutava ad addormentarmi. Da quella finestra guardavo malinconicamente le luci gialle, sotto. Ci ricordiamo di quando ci eravamo rifugiati tutti in quella casa torre a causa dell'evaquazione. Avevano trovato una bomba e dovevano farla brillare.
-Sai, mi ricordo quando ti ho vista per la prima volta- mi hai detto -Eravamo a lezione di tedesco. Te ne stavi seduta in ultima fila e ti eri tolta le scarpe. Lì ho pensato che avevi carisma e ti volevo conoscere-.
Ritorniamo su per la salita verso San Pellegrino. Le comparse sono state pagate e mandate a casa, i registratori con le voci e i rumori di bottiglie di vetro rotte spenti.