sabato 31 dicembre 2011

giovedì 15 dicembre 2011

martedì 13 dicembre 2011

Showering and weeping

Non mi ricordo se è qualcuno che me l'ha detto un giorno, oppure se l'ho visto in un film. Che i soldati o i carcerati piangono solo sotto la doccia, per nascondere la propria debolezza agli altri. Perché semplicemente non possono farsi vedere deboli o fragili da nessuno.

giovedì 24 novembre 2011

Carpenters

In questi giorni ho pensato di costruirmi un tavolo. Ho iniziato a cercare tutorials su internet. Ne ho guardati una decina. Tutti mirano a rendere le cose semplici e fattibili, a rassicurare le persone che ce la possono fare anche se non sanno neanche se le viti si inseriscono con un cacciavite o un martello. Ma più di tutti, ho trovato rassicuranti loro, questa coppia di mezz'età di chissà quale remoto stato ad economia prevalentemente agricola degli Stati Uniti. Mi piace immaginarmeli nelle loro camicie sbiadite e pantaloni a zampa che si svegliano di buon mattino per dedicarsi alla falegnameria e costruire un bel tavolino nuovo da mettere nel loro salotto tutto rosa.

mercoledì 9 novembre 2011

True love waits. Or Your Secret Santa. Day one.

And true love waits
In haunted attics
And true love lives
On lollipops and crisps

domenica 6 novembre 2011

Charing Cross

In between
platform 3 and 4
deep yellow
rectangles, vivid pink
fake dried flowers
in the hair of the
girls
with fluorescent markers
rubbing their oily crispy fingertips
on wore out, velvet train
seats.

Sunday afternoon song

sabato 29 ottobre 2011

Nuova fissazione


Il colore mostarda. Lo trovo molto interessante.

martedì 25 ottobre 2011

domenica 23 ottobre 2011

Conditions of my parole



Dust devil swept you away
My recollections are all that's left of you
Swirl and sway without me

Star Trek, my friend

Star Trek. Io e te faremo grandi cose. Io e te insieme pedaleremo fino alla fine del mondo.

lunedì 26 settembre 2011

Hilly Field Park forever

... ed eternamente scorrazzerei e scavallerei felice e spensierata per i verdi, infiniti prati illuminati dalla luce del tramonto di Hilly Field Park. E la notte, quando nessuno cammina per strada, quando cala il silenzio, quando gli studenti rientrano ondeggiando alle loro tiepide case, ecco, allora volpi post punk si destano, si ammantano nelle loro calde e vaporose code e arrampicate su vertiginose zeppe d'altri tempi lasciano i loro oscuri e new wave cunicoli per far schiamazzi indisturbate nella loro notte.

giovedì 8 settembre 2011

Waiting for Jubilee

Nel riflesso della stazione della metropolitana vedo uno zaino blu, uno zaino rosso, una giacca verde. Vedo un sorriso, dei riccioli.
Ho 24 anni. Da oggi vivo a Londra.

sabato 21 maggio 2011

sabato 30 aprile 2011

lunedì 18 aprile 2011

La settimana scorsa mi ha telefonato mia madre
Mi ha detto
'Senti Mimì, non è ora che torni a casa e ti trovi un lavoro serio,
dico io'
Lei non lo sa che nel portafogli
porto ancora un vecchio calendario
Sopra c'é segnata una data
26 dicembre 1986
Quel giorno ho fatto un patto
un giuramento con me stesso
Non sarei mai più tornato a casa
Tutto qui

(Ronald, Tomas e io - Massimo Volume)

venerdì 25 marzo 2011

Mi sembra che tutti parlino una lingua che non capisco. Fra l'altro è anche una metafora idiota. Ma è come se parlassero su un canale nel quale io riesco a ricevere il segnale a sbalzi e quindi mi perdo nel mezzo molto del contenuto e mi sembra solo di capire, ma in realtà non arrivo a cogliere il nocciolo della questione. Usano anche parole fuori luogo, ma che a loro sembrano proprio opportune e questo contribuisce all'idea di elitaria intelligenza diffusa fra di loro. La bambina che si sporge sul tavolo per mescolare le sue fotine stampate 10x12 con assoluta sicurezza, seguendo una logica mentale che non comprendo in nessun modo. Questa attività si chiama editing. Ed è retribuita. Da un po' mi sembra di essere totalmente incapace con una macchina fotografica in mano. Legata, fissata in quelle convenzioni che mi sono auto imposta. Con tutte queste costrizioni non riesco più a scattare niente naturalmente, d'impulso. Non ho più quella spinta a scattare per la voglia di scattare, non ho più quella molla che avevo prima.

venerdì 4 marzo 2011

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Ci sono due cose che mi riempiono di stupore e gioia e mi fanno sgranare gli occhi e fare "Oh!". Una sono le stanze e i corridoi di notte illuminati da un neon che lampeggia intermittente, prossimo al definitivo spegnimento. L'altra sono i tram che di notte passano sopra i fili bagnati di pioggia, mandando mille scintille che cadono sui binari e allora penso "Buon Natale".

lunedì 28 febbraio 2011

Sveglia alle 02.30 con l'esatta coscienza del fatto di vivere tutti in un'enorme sala d'attesa. Aspettando non si sa chi, non si sa cosa. Ma aspettando. C'è chi non riesce a nascondere il nervosismo dell'attesa, chi invece riesce bene a destreggiarsi dando sfoggio di gesti tanto lenti quanto inutili, nell'illusione di dimostrare di essere perfettamente a proprio agio. Prima o poi qualcuno si alzerà - il suo numero chiamato - per fare quello che gli è stato destinato di fare. Gli altri rimarranno seduti.

martedì 8 febbraio 2011

"I got a job.."

"... I do nothing, it pays nothing, but - you guessed it - it's better than nothing".
9 di mattina pettorina gialla distribuisce taglienti volantini a forma di euro davanti all' università. E' strano che stia perdendo tutto questo tempo per i pochissimi soldi che prendo. A volte mi chiedo perchè lo faccio. Le facce si confondono tutte, sembrano tutti tremendamente uguali. Affino il mio sorriso tirato, dico grazie grazie e buongiorno. Canticchio, parlo da sola, mi immagino scene che mai accadranno.
Mi manca un esposimetro. Mi mancano dei bei bianchi e neri contrastati. Non capirò mai che cazzo è l'iperfocale, la messa a fuoco e a che cazzo serve il cartoncino grigio medio.

domenica 16 gennaio 2011

Stasera ce ne andremo in giro per le vie del centro, allegri come vecchi bonzi ubriachi

Mi ero dimenticata del silenzio che riecheggia per le strade del centro, interrotto solo dal rombo delle auto in gara per il rally dei sanpietrini. E' sabato sera. Avvicinandosi ai locali si sentono voci registrate su nastri come a testimoniare la presenza di una vita notturna di una città disabitata. Tiriamo a dritto, perchè non abbiamo voglia di fermarci a parlare con nessuno. Oramai non conosciamo più nessuno qui. Iniziamo il giro delle case che ho abitato. Passiamo dove una sera abbiamo rubato formiche ad una pretenziosa installazione di arte contemporanea. Scendendo giù per Borgolungo si arriva al 73 di via San Tommaso. Qui abitavo con un' aspirante cantante lirica americana. Mi ricordo l'interno della casa, il salotto, il camino. Dalla finestra guardavo dentro la casa di fronte. Scendiamo giù sul Ponte di Paradosso. Su questi sanpietrini caldi del sole di giugno camminavo scalza per andare a comprare il pane e una birra. Sotto casa c'era una fontana che mi aiutava ad addormentarmi. Da quella finestra guardavo malinconicamente le luci gialle, sotto. Ci ricordiamo di quando ci eravamo rifugiati tutti in quella casa torre a causa dell'evaquazione. Avevano trovato una bomba e dovevano farla brillare.
-Sai, mi ricordo quando ti ho vista per la prima volta- mi hai detto -Eravamo a lezione di tedesco. Te ne stavi seduta in ultima fila e ti eri tolta le scarpe. Lì ho pensato che avevi carisma e ti volevo conoscere-.
Ritorniamo su per la salita verso San Pellegrino. Le comparse sono state pagate e mandate a casa, i registratori con le voci e i rumori di bottiglie di vetro rotte spenti.