martedì 29 dicembre 2009

Il Gigante Buono


To be the only one
To be the only one
To be the only one

domenica 13 dicembre 2009

December

Tè sfuso per samovar aromatizzato alla frutta. L'odore della carta degli Struzzi dell' Einaudi. Un mucchio di cioccolata con le nocciole. Una pila di vecchie videocassette impolverate. Caffè in tazze fumanti. Pellicole messe ad abbronzarsi sul davanzale della mia finestra. Lana intrecciata. Un accogliente posto in cima a una torre di 104 scalini con una temperatura media da sacco amniotico.

Oh, Jenny you are crazy! First I'm perfect, then I'm lazy.

Mi fa morire come dice twenty-three.

venerdì 11 dicembre 2009

to:

"L'arte è un fine in sè, la tecnica un mezzo per raggiungere quel fine: una si può insegnare, l'altra no, poiché é la qualità che si porta con sé all'ingresso del mondo, e se non la si possiede nessuna mole di studio permetterà di acquisirla."

Edward Weston
(1886-1958)

sabato 5 dicembre 2009

Rubrica Canzone del Giorno

Appurato che non capirò mai quando i francesi vogliono dire mamma, mare o merda.

lunedì 30 novembre 2009

Once and almost completely

She's in love with the world,
but sometimes these feelings
can be so misleading.
She turns and says "Are you alright?"
I said "I must be fine cause my heart's still beating".
Can't keep away from the girl
these two sides of my brain
need to have a meeting.

domenica 22 novembre 2009

venerdì 20 novembre 2009

Myxomatosis

The mongrel cat came home holding half a head.
Our one eyed cat is hiding and won't come out.

lunedì 16 novembre 2009

Trilogia della Città di K.

Credo che Agota Kristof potrebbe benissimo scrivere soggetti per Haneke.
Non ho mai letto niente del genere, fino ad ora. E' semplicemente perfetta. Definita favola nera dove tutto può essere il contrario di tutto. Per la prima volta quello che leggo nel retro del libro è qualcosa di sensato e non un esercizio estetico per mostrare quanto il critico è inventivo. Viene definita una prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l'andatura di una marionetta omicida. Ed è vero. Mentre leggevo la mia mente saltava da Dogville a Dostoevskij a Cachè a Funny Games. I personaggi sono doppie esposizioni confuse, che si ripetono negli angoli più nascosti del fotogramma. I fatti sono echi di altri fatti. Il lettore continua a credere a ogni menzogna, finchè alla terza il terreno inizia a franare sotto i piedi. Poi, infine, girando la rotellina, tutto torna perfettamente a fuoco.
Come direbbe il vecchio, se avesse potuto togliere anche una sola virgola l'avrebbe fatto.
Il primo libro che si becca cinque pallini.

giovedì 12 novembre 2009

martedì 10 novembre 2009


I have some major ideas for photos.
Now I just have to make them happen


giovedì 5 novembre 2009

venerdì 30 ottobre 2009

Moccia, I <3 you

La sinossi segue il travagliato percorso di affermazione di Carolina Bbolla che si trova ad affrontare le dure sfide che la vita ci pone davanti, in modo mai banale e scontato. La nostra eroina è una media ventenne che però afferma di avere 13 anni, con il sogno di diventare un giorno, penzaunpò, una fotografa, contornata dalle due inseparabili amiche: la mora Alis e la rotondetta Clod. Ogni giorno la Nostra è costretta a confrontarsi con i suoi simpaticissimi compagni di classe, dei buzzurri il cui unico obiettivo nella vita è quello di diventare i più famosi su scuolazoo.it, un sito che raccoglie tutte le migliori marachelle scolastiche filmate sul telefonino. La famiglia è una famiglia medio-borghese romana composta da una madre affabile, un nonno amante di Dolcenera e Rihanna, un fratello maggiore, che non si sa perchè è l’unico della famiglia ad avere un accento del sud, con il grande sogno di diventare uno scrittore e una sorella menefreghista che invece riesce benissimo nell’intento di sembrare menefreghista. Carolina è ossessionata dalla sua sessualità e dopo una ricerca infruttuosa del suo punto G, immersa nella vasca da bagno (cerca sotto le piante dei piedi, ma nisba), si decide infine ad andare alla Mondadori per un’attenta ricerca bibliografica. Dopo esser stata un po’ sfottuta dal sornione commesso del reparto, Carolina si mette a girare per il reparto musica. Fra l’altro, nel mese di Settembre il cd preferito di Carolina è “In rainbows” -- brivido lungo la schiena. Mentre girovaga per gli scaffali intravede l’avvenente Massi, ricciolone simil-scamarcio che la fissa. Inutile dirlo, è amore a prima vista. Carolina inizia a contorcersi in una serie di smorfie degne di Joey di Dawson’s Creek. I due si conoscono, escono insieme dal negozio e vanno in un parco. Massi le lascia il suo numero di telefono, e non avendo un pezzo di carta, pensa bene di scriverlo con un pennarello indelebile sulla vetrina di un negozio lasciando la nostra a copiarselo sul cellulare. I due escono al primo appuntamento ufficiale dove Massi la porta su un terrazzo dove le regala un telescopio e una stella, che chiama con il nome della sua bella. Mentre la nostra è ancora in bambola sull’autobus, le rubano il cellulare e quindi non ha più il numero di Massi. Inizia così l’Odissea di Carolina alla ricerca del suo bello. Passano lunghi mesi, dove Carolina non perde però tempo e colleziona pomiciate con una serie di casuali personaggi. Il primo è il suo amico un po’ sfigatello amante della matematica. In visita a un suo compagno di classe che si è fratturato una gamba pensando fosse divertente buttarsi dalla finestra della sua classe al secondo piano, Carolina rimane infatuata dal nordico cugino del fratturato, insegnante di tennis che la rimorchia con uno strabiliante: “Ehi, ma puve tu hai l’evve moscia?”. Iniziano così delle meravigliose lezioni di tennis dove l’aitante tennista la incita a suon di “Bvava, bvava Cavolina!”. Ma è un amore destinato a non durare. Carolina infatti pensa a questo punto di uscire con er fijo der benzinaro sotto casa, per non sembrare una che se la tira, che, come ci dice lei stessa, le sta a batte i pezzi da anni. Questo colorito personaggio è francamente il mio preferito. Le suona il campanello con la scusa de annà a fà du penne, se la carica sulla moto e la porta a conoscere i suoi amici coatti per una bella partita a bowling e un kebab. Benzinaio però non se regola e si fa fare un kebab con un sacco di cipolla e per questo Carolina lo scarica perchè giustamente non può stare con un ragazzo che puzza di cipolla. Nel frattempo Carolina, anche se non sembra, è disperata per la perdita del suo Massi e lo cerca al Qube, dove lui sembra fare il dj. Esce di casa in jeans e maglietta, poi pensa bene di entrare in ascensore e usarlo, manco fosse Sailor Moon, per cambiarsi, lontano da occhi indiscreti, e infilarsi un vestito di paiettes e tacchi a spillo. Ovvio che al Qube non c’è nessun Massi e la nostra rimane molto delusa. Ma lasciamo un attimo la nostra eroina per concentrarci sulla figura del fratello meridionale di Carolina. Siamo a cena in famiglia e il capofamiglia Bbolla inizia a sbraitare senza una ragione a ogni membro della famiglia come un cane rabbioso. Da questo ne emerge un chiaro litigio motivato con il figlio che perciò se ne va via di casa. Trova prima un impiego in una casa editrice, rincorrendo il suo sogno di diventare scrittore. Ma la busta paga è molto misera e allora lascia il lavoro per andare a lavorare in un pub. Dopo qualche mese lo squattrinato fratello invita la sorellina e la madre a visitare la sua nuova casa galleggiante sulle rive del Tevere, arredata all’ultimo grido e con un enorme Mac che troneggia sulla scrivania. Chissà che lavoro faceva di preciso in quel pub. Offre un White Russian alla madre, presenta loro la sua nuova fidanzata, che lavora con lui nel pub e infine annuncia che presto il suo romanzo verrà pubblicato. Di lì a pochi giorni viene smentita la notizia. Di fronte al fallimento, Giovanni decide di inveire contro la sua ragazza, aspirante attrice, dicendole che non diventerà mai nessuno. Lei lo lascia. Infine lui la ritroverà putacaso proprio fuori da casa sua, sul set di Machiavelli, visto che lei ha sfondato come attrice. Ma torniamo alla nostra Carolina, che nel frattempo è in piena crisi ormonale. Dopo aver comprato la rivista “Pornale” e aver sfogliato il libro “Sei vaginale o clitoridea?”, decide infine di rivolgersi alla pluribocciata, ma moltognocca Non-mi-ricordo-come-si-chiama. L’esperta tiene una conferenza a casa di Alis dove chiarisce ogni dubbio delle sue amichette con sfrontata sicurezza, zittendo perfino la pettoruta madre di Alis. Ma in tutto questo c’è il ritorno in scena del nostro amato Massi, che le dedica una canzone in discoteca. E’ di nuovo amore e Massi la porta in un sacco di posti romantici e molto molto speciali. Infine finisce la scuola. Carolina e le sue amiche sono contente come Pasque per essere passate con Buono e per questo vanno a una festa in piscina nella villa di Alis. Per concludere la serata si ritrovano a passeggiare nel parco, romanticamente avvolto nella nebbia, cavalcando dei pony. E’ in questa splendida cornice che ha luogo il romanticissimo dialogo:
Carolina: Ti amo tanto
Massi: Idem. Vorrei fare l’amore.
Carolina: Anche io.
I due passano la notte come previsto. La mattina seguente, una Carolina raggiante va a comprare dei nontiscordardimè di pessimo auspicio per il suo Massi. Lo aspetta seduta su una panchina del parco con tutti i suoi pacchetti e pacchettini e quando intravede la sua figura, si alza per andargli incontro ma .... lui bacia quella zoccola della sua amica Alis, con la quale c’erano stati sguardi di fuoco in un pomeriggio al cinema. Le cascano le braccia e, in sequenza, i nontiscordardimè, la borsa, una bottiglia di Nesquik che si rompe. Ma oramai Carolina è una donna fatta. Sa affrontare le gioie e i dolori della vita e se ne va contenta a proseguire la sua strada, allontanandosi sulla Mercedes decappottabile del fratello verso il mare.
Dato molto poco rassicurante: nella colonna sonora compaiono Justice e “What else is there” dei Royksopp.

domenica 25 ottobre 2009

Fly as you might

I am here but to give you my best
stand by your side while you rest
cause you're my girl

I will provide for you this
I've always liked you the best
fly as you might

I'll support you throught this
I'll hold your hand while you rest
cause you're my girl

I think my deeds will attest
I've always liked you the best
Fly as you might

sabato 24 ottobre 2009

martedì 20 ottobre 2009

W.B. Yeats, un anno dopo, di nuovo davanti al mare

Although I can see him still,
The freckled man who goes
To a grey place on a hill
In grey Connemara clothes
(...)

The living man that I hate,
The dead man that I loved,
The craven man in his seat,
The insolent unreproved,
(...)

A man who does not exist,
A man who is but a dream;
And cried, "Before I am old
I shall have written him one
Poem maybe as cold
And passionate as the dawn

domenica 18 ottobre 2009

Patrick Wolf @ Festival della Creatività

Ok, before we start the song, I don't know how many of you speak English, it' s not obligatory at all but, I really should be able to speak italian but I never got the option at school and I' m learning on the job, so If you give me a few years I promise I ll be up to speak to you in italian. Ok,so I ve been doing some interviews recently in Italy for this concert and for my record and time and time again a journalist has brought up a question about equal rights and homophobia within our countries and I've been asked what is my opinion on the poor state of equal rights for gay, lesbian, transgender people here in Italy, and I know this is gonna piss off a lot of a hell of you that are not from that type of the community, but for you who you are and struggling and having shit every day of your life since you were eleven or twelve, since you knew you were something different and you wanted to be yourself, just to be yourself and to believe in "live and let live", that we can be ourselves and we don't wanna judge anyone else, we just wanna be ourselves when we walk down the street, when we kiss the person that we love. And we don't want no shit for that. That's a problem here. And pride is a big thing. Take pride of yourself, be yourself, be happy, fuck the law, kiss and love whoever the fuck you want and if some motherfucker ever tries to bring you down for that, you come to me, ok? And I'll fucking beat that for you, right, with my music and my biggest heart because nobody should be going through this shit and every fucking law, no matter what the religion, no matter what the government, no matter what the president, no matter what the fucking Pope does, ok? No matter what he believes in, you believe in yourself and you believe in your heart. And this song is for all of you, and this is for all of you that don't understand just yet.

sabato 17 ottobre 2009

Direzioni

Il faut confronter les idée vagues avec des images claires.

venerdì 16 ottobre 2009

Rivelazioni

E' definitivo. Ascoltare Angel mi fa una paura tremenda.

lunedì 12 ottobre 2009

Scrematura

Cullata dalla musica, per una volta, senza pensare alle parole.

Reckoner.

--- mi dispiace per chi non sentirà quanto rimbomba questa parola al solo pronunciarla.

giovedì 8 ottobre 2009

This really made my day

http://www.youtube.com/watch?v=GVTN5o9Kgu8

Mentre mangiavo un pezzo di pizza alla radio davano sta canzone. Ogni volta che la sento mi domando come si faccia a scrivere un testo tanto idiota. Ma mi mette proprio di buonumore. A un tratto mi immaginavo che la gente iniziasse a sfilare vestita nei modi più improbabili, giovani vecchi e bambini che sballettavano per Via Cavour.

martedì 6 ottobre 2009

Quite a muse

Per ora ho la mia canzone. Ho le mie parole. Ho la mia musica.
Per ora mi bastano.
Ma non ho nulla verso cui correre.

sabato 3 ottobre 2009

Neurotic

Citando T: "...poi arriva il momento in cui, davanti ad un insalata scondita, ti commuovi perchè Tod, il nipote di Jessica Fletcher, muore in un incidente aereo e sai che sei ad un capolinea. O la Madonna di Lourdes o il Lexotan."

Sono il numero di bit in un armadio 4 stagioni a 5 ante.
Sono l'esponente in base 2 per ottenere il numero di bit in 16 computer 4 formaggi.

Secondo il mio cellulare, ieri era il mio compleanno.

Spaccate le noci

.. words are very
unnecessary..

Got a garden of songs
where I grow all my thoughts
I'm always starving for words
Whenever you're around
nothing on my tongue
so much in the ground


got a garden of songs
cuz i picked you this bouquet

lunedì 28 settembre 2009

Senzatitolo

I can't fake for God's sake
why am I driving in the wrong lane

Trouble is my middle name
but in the end I'm not too bad
can someone tell me
if it's wrong to be so mad about you

Are you the fishy wine
that will give me a headache in the morning?

Give me all your true hate
and I'll translate it in our bed
into never seen passion,
that is why I am so mad about you

domenica 27 settembre 2009

?

Tanta tanta confusione.
Quello che so di certo è che mi piace "Overcome" di Tricky.

domenica 20 settembre 2009

You got a Cheshire Cat grin

Sorrisi da pubblicità del dentifricio.
Pixel sgranati e video quadrettati.
Conta fino a 5 per vedere un sorriso lontano.

sabato 12 settembre 2009

Петро-Павловский Крепость



E' l'11 Settembre 2009 e mi sto godendo il sole, seduta sulla spiaggia della Fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo, bevendo una lattina di Baltika 3. Lo scrivo perchè fra qualche mese non ci crederò. Guardo le Converse affondate nella sabbia, la Neva color Blue Phthalo. La ragazza accanto a me ha una bottiglia di birra affondata nella sabbia e gli auricolari nelle orecchie. Indossa una giacca bianca e un'aria malinconica. Un bambino ultrabiondo corre scalzo sulla sabbia e si gira a guardare indietro piuttosto stupito. Il cielo è il cielo come solo l'ho visto a Pietroburgo: enorme. Pieno di nuvole bianche piene e benevole. Una tizia si è immersa completamente vestita fino alla vita nell'acqua della Neva. Una sposa e il suo novello marito stanno correndo da 10 minuti sul bagnoasciuga per fare delle foto che finiranno nel loro album di matrimonio. La Neva sciaborda sulla sabbia, piano. Un tizio dai capelli neri sbatte le braccia a dorso sollevando mille schizzi. Gente in mutande. E' proprio vero che i russi appena trovano uno specchio d'acqua ci si buttano. Nel mio zaino c'è una pellicola di чёрно-белый finita. Due attimi uguali non si ritroveranno mai. Due foto non potranno mai essere uguali. Ogni momento non colto è perso. Definitivamente. Questo è il mio manifesto, di vita e di fotografia. Nei momenti migliori che ho vissuto, quei momenti dove dico: ora potrei pure morire, manca sempre una persona. Mi si avvicina un tizio panzuto in un costumino nero e mi chiede se mi annoio e da dove vengo. Mi chiede se sono sposata e mi dice che non parla nè inglese nè italiano, solo russo, ma che con un suo amico italiano si capiscono lo stesso. Mi fa molto piacere. Da svidanja.

mercoledì 9 settembre 2009

La Profezia di Salerno

Tu se continui così ti ritroverai a 70 anni con i cadaveri dei bambini nel frigorifero. Vivrai sotto un ponte con i baffi e i peli sul collo a lanciare gatti a quelli che passano, mentre io avrò 12 figli e 40 mariti uno più bello dell'altro.

giovedì 3 settembre 2009

Zdes? V Leningrade?

Mi ero dimenticata dei cieli di San Pietroburgo.
Smanio.

venerdì 28 agosto 2009

Notturno

Giusto un salutino, perchè credo che non scriverò per un pò.
Mi sono seduta per un pò in terrazza con i fantasmi a commentare il puzzo di tombino. Per quanto mi facciano schifo i Marlene Kuntz mi è venuta in mente una loro canzone. Sto perdendoti e quando accadrà...
A domani Vasilevskij Ostrov. A domani notti bianche. A domani Schevchenko ulitsa. A domani Russkij Standard dell'oblio.
Troppotarditroppotarditroppotarditroppotarditroppotarditroppotardi.

giovedì 27 agosto 2009

Remake

Too young to hold on and too old to just break free and run

Signore e signori, Lover, you should have come over.

martedì 25 agosto 2009

Linux Shoe

Ho chiuso gli occhi perchè durasse per sempre. Ho chiuso gli occhi sapendo che quando li avrei riaperti, lo avrei trovato ancora lì.

mercoledì 19 agosto 2009

Take me out tonight

Driving in your car
Oh please don't drop me home,
because it's not my home,
it's their home
and I'm welcome no more

domenica 9 agosto 2009

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La distanza, crudele e sadica stronza.

lunedì 3 agosto 2009

I'm leaving in the morning

And you'll stop me, won't you
If you've heard this one before
The one where I surprise you
By showing up at your front door
Saying let's not ask what's next,
Or how, or why
I am leaving in the morning
So let's not be shy


Questa è Shy - Ani Di Franco. Buon ascolto

venerdì 31 luglio 2009

Vedi mai una stella cadere e non ricordi cosa desiderare?
Non c'è niente dentro me qui a Varanasy, perchè dentro ci sei tu.

giovedì 30 luglio 2009

I just want something I can never have

http://www.youtube.com/watch?v=UEW8riKU_tE&feature=related

venerdì 24 luglio 2009

Soul mates never die?



Ho guardato il fumo salire diritto in verticale contro il soffitto. Fissato la tazzina vuota del caffè. I've been staring at the floor. Poi la lavatrice ha ricominciato a girare, rassicurante.

domenica 19 luglio 2009

La solitudine dei numeri primi

Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. (...)
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto.

lunedì 13 luglio 2009

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Ho letto 3 pagine e mezzo fra le più belle scritte da Chuck Palahniuk. Peccato siano contenute nel suo peggior libro.
Sono uscita di casa.
Per le scale c'era odore di capelli di bambole. Capelli sintetici, rosa come quelli di Helen Hoover Boyle.

domenica 28 giugno 2009

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Quando metti giù il telefono, ancora ridendo dopo aver parlato con qualcuno abbastanza lontano, ascoltati Fake Plastic Trees. Domandati, allora, se stai ancora continuando a sbagliare.

mercoledì 24 giugno 2009

Erase/Rewind

Non so se a voi vi capita, ma a volte vorrei non aver mai sentito molte delle mie canzoni preferite. Vorrei che fosse di nuovo la prima volta che le sento. Vorrei non riuscire a anticipare note e musica. Vorrei stare lì ad aspettare le note cadermi addosso, senza sapere come vanno a finire.
Vorrei non aver mai sentito "To the lighthouse" e sentirla per la prima volta oggi.

domenica 21 giugno 2009

Metà-canzone del giorno

Con questo temporale si sposa bene una vecchia canzone di Anouk, "Together alone". Almeno fino al minuto 1.18. Dopodichè impazzisce. E rovina una canzone.

giovedì 18 giugno 2009

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Bassi pesanti e pixel sgranati.
A piedi scalzi. Un piede dopo l'altro sulla linea del sole.
D-d-d-d-d-d-d- dead meat yearns

venerdì 29 maggio 2009

Jules et Jim

Con una nave giocattolo raggiunsero l'isola, corsero dalla loro statua e trascorsero un ora con lei. Sorpassava ogni loro aspettativa. Le girarono attorno a lungo, in silenzio. Il sorriso aleggiava, potente, giovane, assetato di baci, e forse di sangue.
Ne riparlarono soltanto l'indomani.
Avevano mai incontrato quel sorriso?
-Mai.
-Che cosa avrebbero fatto se un giorno l'avessero incontrato?
-L'avrebbero seguito.

giovedì 28 maggio 2009


Quando gli appunti vi sommergono, quando leggete cirillico anche quando non lo è, quando dovreste stare al mare con un asciugamano e un libro e invece vi ritrovate col cervello in pappa a ripetere regole, date e scrivere appunti, voi,
cosa cavolo fate?
Io penso troppo. Mi perdo a fantasticare, cosa molto dannosa. Qui uno spaccato dei miei pensieri:
1) Miguel non c'era ed era proprio un cretino, perchè cosa cazzo ci andava a fare in cordigliera?
2) "Usate il cervello" ovvero quello che mi ha detto un tizio al semaforo, prima di averci fatto una descrizione accurata di tutte le marche di auto. Se Dio vuole è scattato il verde e Rocky l'ha zittito con un: "Verde! Verde! Attraversamento!".
3) Aphex Twin is a fucked up genius
4) La possibile spiegazione per la mia vicina di casa potrebbe essere tourettes
5) I miei amici sono troppo lontani o mi hanno abbandonato per andare a sbronzarsi a feste di matrimonio
6) Sogno quasi sempre di fare foto.
7) Il mio senso dell'humour è molto poco fruibile da altri

Non lasciatemi da sola a impazzire. Grazie.



mercoledì 27 maggio 2009

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Sorridi.

Per favore.

lunedì 25 maggio 2009

Rubrica: Canzone del Giorno

Doesn't really matters where you wanna take me
away from the city
I wanna start again
I wanna start again
I wanna start again


Ho trovato per caso questa cover di City cantata da sta tizia che è meglio dell'originale.

http://www.youtube.com/watch?v=OiOsjx0Nls4

sabato 23 maggio 2009

Quizzettone a premi per gli studenti di russo

Carissimi seguaci,
partecipate anche voi al magico concorso "Chi ci ricorda?". Il concorso si rivolge in particolare agli studenti di russo, però chiunque può parteciparvi. In cosa consiste il quiz? Guardate attentamente la foto qui di seguito e pensate a chi vi fa venire in mente. I risultati dovranno pervenire tramite una mail alla sottoscritta, contenente una foto della persona che secondo voi assomiglia di più a quella qui sotto.
Ricchi premi e cotillon per tutti.

sabato 16 maggio 2009

martedì 12 maggio 2009

Backup


In questo ammasso di celluline neuronali, ferraglia e plastica più piccolo di una mano c'erano i miei ultimi tre anni. Ora lo posso comodamente usare come zeppa per un tavolo che traballa.
Sparita la mia libreria musicale, costruita in tanti anni di attente scelte. Spariti tutti i film - sticazzi li riscarico. Sparite tutte le cose che avevo scritto negli ultimi 3 anni. Sparite, soprattutto, tutte le mie foto. Non so quante erano, nè lo voglio sapere. Ma so che erano TANTE. Solo negli ultimi 6 mesi chissà quante ne avevo scattate. Più tutti i vecchi ricordi.
E per una Leonard Shelby come me, per la quale la memoria è fondamentale, tutto questo causa un VUOTO.

giovedì 23 aprile 2009

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"Posso stare ore a fissare la forma di una nuvola. Posso ascoltare per cento volte la stessa canzone nello stesso giorno senza annoiarmi. Posso provare dei brividi quando passano delle immagini sullo schermo. Posso guardare un colore senza stancarmi e indovinandone la sua psicologia. Posso continuare ad ascoltare una canzone anche se mi fa venire in mente ricordi dolorosi.". G. tacque e tirò un sospiro.
"Ma purtroppo" sentenziò M. "nessuno cerca niente di tutto questo in un curriculum o in un test attitudinale"

martedì 21 aprile 2009

There is a light that never goes out

Come mi ha detto qualcuno, forse a volte mi faccio condizionare/trascinare un po troppo. Mi da noia anche il fatto che associo ogni canzone a una persona. In questo modo mi sono resa molte belle canzoni antipatiche e inascoltabili. Ed è per questo che scelgo la canzone di oggi senza che mi ci veda rispecchiata, ma solo come una canzone che ho conosciuto solo oggi e vorrei aver conosciuto prima e che ha un che di vagamente mancuniano.
La canzone è "There is a light that never goes out" degli Smiths e la dedico a una persona che so che l'adora, confortata dal fatto che io e lei non ci andremo mai a schiantare in un bus a due piani con la sua macchina, visto che, se Dio vuole, non ha neanche la patente.
Questa è per Darjana.


http://www.youtube.com/watch?v=r1-HhH0SuMo&feature=related
Il video è pessimo, però è bello guardare con tenerezza come la gente di vestiva nell'anno in cui sono nata e come era Sanremo a quei tempi.

lunedì 13 aprile 2009

Notturno/Ectoplasmi cagasotto (in collaborazione con Martin)


Vista dalla terrazza


Nek sdegnato

Cavalcavia di Piazza Alberti
Campo Marte




venerdì 10 aprile 2009

After tears comes laughter

Se l'ordine di due parole nel titolo di questa canzone fosse invertito, avrei pure qualcuno a cui dedicarla. La canzone comunque sia mi piace molto.
"After laughter comes tears" di Wendy Rene

martedì 7 aprile 2009

On the road Viterbo-Firenze

Non ha niente a che fare con il viaggiare vedendo il paesaggio dietro a un finestrino, dietro a un parabrezza, dietro a un vetro che funge da finestra e ti fa vedere solo una porzione di quei 360° di paesaggio che ti circondano.
E'sentire il profumo dell'erba, il puzzo del letame, l'odore di legno marcio nel bosco, sentire la pioggia sul viso,avvertire il calore del sole, il freddo in galleria quando manca. 216 chilometri. 6 ore. Infinite pause a bere caffè, mangiare un panino, fare pipì davanti a laghi, rincorrere fagiani, cercare mistici night club, fare milioni di foto, scappare da un temporale che ci sta seguendo.
Spegnere il motore in discesa e lasciarsi scivolare giù dal vento e dalla gravità ascoltando il rumore del vento.