martedì 7 aprile 2009

On the road Viterbo-Firenze

Non ha niente a che fare con il viaggiare vedendo il paesaggio dietro a un finestrino, dietro a un parabrezza, dietro a un vetro che funge da finestra e ti fa vedere solo una porzione di quei 360° di paesaggio che ti circondano.
E'sentire il profumo dell'erba, il puzzo del letame, l'odore di legno marcio nel bosco, sentire la pioggia sul viso,avvertire il calore del sole, il freddo in galleria quando manca. 216 chilometri. 6 ore. Infinite pause a bere caffè, mangiare un panino, fare pipì davanti a laghi, rincorrere fagiani, cercare mistici night club, fare milioni di foto, scappare da un temporale che ci sta seguendo.
Spegnere il motore in discesa e lasciarsi scivolare giù dal vento e dalla gravità ascoltando il rumore del vento.











































2 commenti:

Ivo Pivo ha detto...

invidia, i n v i d i a, I N V I D I A !!!

Anonimo ha detto...

Bell post cara Tullia...Fa davvero venire voglia di farsi un bel viaggio in Vespa.Magari un giorno convincerò Marco.