venerdì 27 gennaio 2012

Wrong option choice

tutte queste idee che ti vorticano in testa, poco o troppo tempo a disposizione, le infinite possibilità che ti circondano. siamo passati dal chiedersi quale sia il senso, al domandarsi se sia lecito domandarsi se c'è un senso o no, all'interrogarsi su cosa in definitiva voglia dire "aver senso". Voglio tornare indietro a A o B. Il grigio non mi è mai piaciuto. il postmodernismo non lo capisco. ho ricominciato a smaniare. c'è il sole e voglio correre come un canino a perdifiato su e giù su una superficie erbosa finchè non mi stanco e devo fare un pisolino perchè almeno incanalo tutta questa energia in qualcosa di meglio che pensare e cambiare idea per il mio essay 100 mila volte e rivedere da capo tutto il mio progettino e ricominciare di continuo e riconsiderare ogni singola fotografia per cercare di capire se mai un senso ci sia stato. e poi il bianco è troppo bianco e il nero è bucato e non me ne va bene una e più leggo e vedo foto e meno so come si fa a esporre e allora devo riempire le finestre di parole cercando di mantenere una più o meno univoca traduzione di significato perchè arrivo a un livello in cui metto in discussione tutto e non riesco manco più a mettere in fila 4 parole senza il terrore di sbagliare. ma oggi ho incontrato willy wonka per strada e forse allora qualcosa ha preso magicamente una piega diversa e io non ho dovuto fare praticamente nulla. niente appuntini e pianificazioni e libri e manuali. speriamo in dio.

domenica 1 gennaio 2012

... to be immediately removed from his present sphere of life, from his present place and go to London, where he is to be instructed in the ways and manners of society, where he is to live the life of a gentleman, where, in short, he is to live as a young fellow of Great Expectations.