venerdì 25 marzo 2011
Mi sembra che tutti parlino una lingua che non capisco. Fra l'altro è anche una metafora idiota. Ma è come se parlassero su un canale nel quale io riesco a ricevere il segnale a sbalzi e quindi mi perdo nel mezzo molto del contenuto e mi sembra solo di capire, ma in realtà non arrivo a cogliere il nocciolo della questione. Usano anche parole fuori luogo, ma che a loro sembrano proprio opportune e questo contribuisce all'idea di elitaria intelligenza diffusa fra di loro. La bambina che si sporge sul tavolo per mescolare le sue fotine stampate 10x12 con assoluta sicurezza, seguendo una logica mentale che non comprendo in nessun modo. Questa attività si chiama editing. Ed è retribuita. Da un po' mi sembra di essere totalmente incapace con una macchina fotografica in mano. Legata, fissata in quelle convenzioni che mi sono auto imposta. Con tutte queste costrizioni non riesco più a scattare niente naturalmente, d'impulso. Non ho più quella spinta a scattare per la voglia di scattare, non ho più quella molla che avevo prima.
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3 commenti:
Sai scattare meglio di quanto sai lagnarti. Quindi vedi di ricominciare.
Hai delle responsabilità morali verso chi ti ammira, e verso chi dovrà farsi mantenere da questa tua passione/futura professione. Al lavoro!!
Il tuo agente
Perfettamente d'accordo con Martin. Sei il mio orgoglio. Vedi di continuare ad esserlo, se no di chi mi vanto al circolo delle mogli di mogli???
ricordo che anche il futuro disoccu-alcolizzato matteo dovrà essere mantenuto dalla tua passione, o dovrà diventare un vigile Argo.
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