mercoledì 3 settembre 2008

House of Leaves


Sto leggendo sto libro, "Casa di foglie" di tale Mark Z. Danielewski. Ecco alcuni commenti interessanti che ho trovato a giro e che riassumono bene le mie impressioni.

"Non si capisce mai se tutto è esistito davvero o meno.. a volte non sembra finzione. E' questo la strana sensazione che lascia alla fine. Paradossale e completamente incasinato, lo consiglio vivamente.."

"immenso in tutto.. per l'avanguardia stilistica assolutamente impareggiabile (le distorsioni grafiche sono necessarie a creare questo capolavoro) (...) come qualcuno ha già detto lo si sogna di notte."

"NON HO DORMITO PER SETTE GIORNI E HO AVUTO SOLO INCUBI."

"da consigliare al peggior nemico...ma no..neanche lui lo merita.."

"La struttura principiale è interessante, ma le note e le appendici sono tediose e ostiche da leggere"

"L’idea centrale del libro, un resoconto dettagliato di registrazioni video, è simile a quella di Blair Witch Project, mentre le atmosfere ricordano gli infiniti ma claustrofobici spazi di Lovecraft. In certi momenti mi sembrava davvero di vedere un film amatoriale; le descrizioni della discesa nei sotterranei della casa m’hanno tolto il respiro"

"Sembra una paurosa ricerca sui motivi della paura: il libro è un mattone, è scritto in maniera strana, ha rimandi a volte utili altre volte assurdi, si svolge in luoghi chiusi ma immensi (claustro-agora fobia assieme!) al buio e al freddo. Cerca spiegazioni scientifiche e ti fornisce risposte assurde. il salotto e lo spazio oscuro/ruggente sono uniti da una porta blindata con le chiavi colorate.. "

Ancora non l'ho finito e quindi non so darvi un giudizio definitivo. Comunque sia, stanotte me lo sono sognato. Ho iniziato a vagare per i corridoi di una casa che conosco, finchè i corridoi hanno iniziato ad allungarsi, le stanze a muoversi. Nuove stanze si formavano e mi allontanavo da quelle che erano prima due stanze contigue. La casa diventava labirintica.

Sembrava un pò di essere in quadro di Escher.



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