Oggi sono partita con l'idea molto chiara di andare in centro a comprare I fratelli Karamazov in una libreria usata, perchè ieri lo avevo visto al "Tempio" e costava sui 16 euri.
Entriamo nella libreria di via San Gallo e trovo non I fratelli Karamazov, ma L'idiota. 8 euri. No, non è quello che cerco, però sempre Dostoevskij è e siccome mi va proprio di leggere qualcosa dello zio Fyodor mi andrebbe bene pure L'Idiota. Ma, no, mi dico, io volevo I Fratelli e 8 euri sono comunque tanti per essere usato, quindi non lo compro.
Entriamo in un altra libreria. Polvere, acari e disordine. Sta scontando tutto per cessata attività. Mi domando perchè. Malditesta e maldistomaco e usciamo.
Entriamo nella terza libreria, quella con quell'omino tanto simpatico che l'altra volta mi ha regalato un libro.
-Sei fortunata, de I fratelli Karamazov ho una copia, nuovissima, manco toccata, te lo metto 10.-
Ma è diviso in due volumi e io sono rincoglionita e mi scordo tutto e sono fissata che i libri in due volumi non mi piacciono perchè mi sembra sempre che gli manchi un pezzo.
-Ah, però ho l'Idiota, se lo vuoi. Un'edizione di quelle vecchie, cucite e divise a capitoli, una di quelle che le batti nel muro e non si rompono. Lo vedi il filino? Eh, in quelle nuove te lo scordi il filino, solo colla, e appena lo apri ti rimane in mano. Lo sai, questa ha 50 anni e guarda come si mantiene bene. Costa 28. Te lo metto 18. Anzi è Natale, facciamo 15.-
Seguono le seguenti considerazioni:
* Non capisco che necessità ci sia di tirare un libro su un muro
* Mi fa piacere sapere che il mio libro si manterrà in forma smagliante per altri 50 anni, ma non credo di metterci così tanto a leggerlo
* Puzza di cantina
* Mi sembravano eccessivi i primi 8 euri. 15 sono troppi.
* Con 15 euri Matteo si è appena comprato 4 libri.
Il finale a sorpresa è: compro il libro tutta contenta. Dopo 10 minuti mi rendo conto che quello che ho fatto non ha alcun senso viste le considerazioni precedenti. Me ne pento. Cazzo, 15 euro per un libro manco nuovo. Con 16 mi compravo il nuovo Einaudi nuovo fiammante e che profuma di carta appena stampata, non di cantina. Ma oramai è tardi e mi devo solo compiacere del mio acquisto insensato e della mia copia antiquata di un libro che non stavo cercando.

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