
Dopo 3 ore di Transnational Cinema ci dicono che ci aspetta pure la visione, obbligatoria, del film(in francese sottotitolato in inglese) di cui tratteremo la prossima settimana. Il film di cui vi racconterò in breve le migliori scene, è Banlieu 13, pessima produzione francese di un film che vorrebbe sembrare uno di quei film d'azione seri e che finisce, invece, per rasentare il ridicolo.
Ma andiamo con calma.
L'eroe di cotali vicende è Leito, un simil Mandrake che, mi sto ancora chiedendo perchè, troviamo all'inizio del film intento nello svuotare sei panette di cocaina nella vasca da bagno. Terminata l'operazione il Nostro, inseguito da una miriade di imbecilli guidati da un chiattone tatuato si tuffa giù per le scale e si sda in una serie di ordinarie acrobazie: schiantarsi dentro i vetri delle finestre, buttarsi dall'ottavo piano, saltare da un grattacielo all' altro. La seconda scena si ambienta nel covo del Grande Capo, ovvero un segaligno francese che si diletta nel pippare cocaina dietro a una scrivania. Il G.C. è incazzato come una biscia per il fatto che la miriade di decelebrati si è fatta sfuggire il tanto ambito Leito. Democraticamente, anzi, pacificamente, chiede ai suoi scagnozzi se hanno qualche idea su come catturarlo. Nessuno risponde. Dalla pistola del GC partono 4 colpi e i 4 che non hanno saputo rispondere cadono a terra. Il già citato Ciccione Tatuato di cui sopra, sembra invece decisamente più furbetto. Butta lì un' idea geniale: rapire la sorella di Leito.
Entrano nel supermercato dove Lola (la chiameremo Mandrakia), sta svogliatamente facendo il suo lavoro di cassiera. Entra il CT con i suoi nerboruti uomini e la rapiscono, tra lo sguardo furente del cliente che era già da una ventina di minuti in coda alla cassa. Portata nel covo del GC, Mandrakia viene prima derisa da una massa di sudditi del GC, che non si risparmiano ampie manciate di culo, e successivamente legata alla sedia del cocainomane, dalla quale non si stacca per tutto il film. Ma Leito, che scemo non è, come abbiamo ben capito, sa sempre dove si trova l'amata congiunta e pertanto si reca, (pacificamente anche lui) a riprendersela. Sulla via del ritorno la fine sorellina ha una brillante trovata. Si ferma in mezzo a quelli che l'hanno sbeffeggiata, si sfila le mutandine rosa di pizzo e le fa mangiare a uno di loro. Segue un breve cammeo dell'eccentrico clichè di spagnolo basetta e pizzetto, che ha una macchina che chiama Pedro che dopo poco verrà crivellata di colpi di pistola fino a farla sembrare la macchina della Pimpa. Ma: COLPO DI SCENA, AMICI!
Durante una delle solite bravate della gang del GC viene fuori che Benito, un personaggio improbabile che indossa una camicia fantasia piuttosto imbarazzante, in realtà non si chiama Benito, ma Daniel ed è niente popodimeno che? Un agente infiltrato (geniale!). Entra in scena Daniel, che potremmo chiamare Mandrake2, ma che per chiarezza chiameremo con il suo nome. Daniel fa piazza pulita in 5 minuti di tutti i criminali e ringrazia i suoi colleghi che l'hanno lasciato nella merda, per l'ottimo tempismo. Daniel viene scelto dunque dalla polizia perchè ritenuto un tipo a posto e adatto alla missione da compiere: diventare complice di Leito. Così viene buttato in un furgoncino, facendo la parte del criminale brutto e puzzolente e cercando di ingraziarsi il Nostro. Ma Leito, ribadiamo il concetto, non è mica un cretino e infatti lo sgama subito e appena si è fatto liberare da Daniel, lo pianta in asso. Il povero Daniel rimane dunque nel quartiere più malfamato della città, appunto Banlieu 13, e per di più con un volante attaccato ai polsi. Ma Daniel non si perde d'animo e si mette sulle tracce di Leito, convinto che diventeranno grandi amici. E così è! I due velini, il biondo e il moro, ben messi e dotati di uno spiccato senso dell'humour intraprendono insieme la loro crociata: riprendere Mandrakia e disinnescare una bomba che spazzerebbe via dalla faccia della terra lo splendido quartiere 13. Ma bomba e sorella sono, guarda caso, nelle mani del GC che però sembra disposto a trattative e che cede dunque per l'ottimo prezzo di 2000o€ da versare su un conto alle Bahamas. Daniel mette mano al portafoglio.
Prima della memorabile scena finale i Nostri Due Eroi devono però affrontare l'ultima difficoltà: Il Superciccione Tatuato, un omone che si muove con fare scarsa agilità e che finisce, ahimè, con un foratino da 10 tonnellate nel viso. E' proprio vero, sono sempre i migliori ad andarsene.
Finalone a sorpresa dove si scopre che Daniel era stato ben raggirato, mai che ne facesse una buona, e che invece di disinnescare la bomba l'avrebbe attivata.... se non fosse per Leito, che a forza di cazzotti nei denti glielo fa capire.




