giovedì 11 febbraio 2010
Bilancio di breve periodo
Vivo nella caciarona, ridondante Roma da 4 giorni, in una brutta, brutta periferia dove non ci passerei la mia vita manco a essere pagata. Per andare a casa prendo un trenino giallo, il che mi mette sempre di buon umore. Ogni giorno quando mi passa accanto un tram mi prende una sensazione da dejà-vu e penso che prima o poi farò la fine del buon Berlioz de "Il maestro e Margherita". Buona parte della giornata la passo a sedere su autobus a tre cifre. Con tutte le ore che passo sui mezzi è difficile sfuggire ai propri pensieri. Necessarie alla sopravvivenza cuffiette o libro. Sono in una classe di 16 persone molto riluttanti a conoscersi. Non ho mai visto una biblioteca così piena come quella della Sapienza. Mentre studio penso di respirare pezzi di cervello bruciato altrui. Ieri ho passato 20 minuti buoni stesa si un tappeto blu dentro un museo d'arte contemporanea. I visitatori devono aver pensato fossi parte dell'installazione.
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1 commento:
Now, I almost can understand all your posts:)
Miss u sis
Ivo
***
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