martedì 17 agosto 2010

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Capita di aver paura. Tutto intorno inizia a muoversi vorticosamente senza sapere più da che parte andare. Guardare gli altri nella loro placida determinatezza, perfettamente consci di dove e come stanno andando non rende le cose più facili. Sballottata. Con gli occhi sgranati, dentro l'auto mentre le spazzole passano sopra il vetro e la schiuma, e l'acqua e tutto è così ovattato dentro e sembra che i rumori non esistano più. E mi sembra di vivere in una grande casa di foglie e che i corridoi si stiano allungando proprio di fronte ai miei occhi. E non riesco a ricordarmi questa dannatissima citazione che mi ronza in testa da un mese e perciò me la invento. Tutte le cose che non ho fatto, tutte le cose che accadranno, i libri che fremono per essere letti, le fotografie che ho ancora chiuse in testa e che ancora non ho scattato o che non potrò scattare più. Tutto questo mi gira intorno vorticosamente mentre precipito nella tana del Bianconiglio. Mi sento come prima che mi salga la febbre. Bentornata, maledetta smania.

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