lunedì 28 febbraio 2011
Sveglia alle 02.30 con l'esatta coscienza del fatto di vivere tutti in un'enorme sala d'attesa. Aspettando non si sa chi, non si sa cosa. Ma aspettando. C'è chi non riesce a nascondere il nervosismo dell'attesa, chi invece riesce bene a destreggiarsi dando sfoggio di gesti tanto lenti quanto inutili, nell'illusione di dimostrare di essere perfettamente a proprio agio. Prima o poi qualcuno si alzerà - il suo numero chiamato - per fare quello che gli è stato destinato di fare. Gli altri rimarranno seduti.
martedì 8 febbraio 2011
"I got a job.."
"... I do nothing, it pays nothing, but - you guessed it - it's better than nothing".
9 di mattina pettorina gialla distribuisce taglienti volantini a forma di euro davanti all' università. E' strano che stia perdendo tutto questo tempo per i pochissimi soldi che prendo. A volte mi chiedo perchè lo faccio. Le facce si confondono tutte, sembrano tutti tremendamente uguali. Affino il mio sorriso tirato, dico grazie grazie e buongiorno. Canticchio, parlo da sola, mi immagino scene che mai accadranno.
Mi manca un esposimetro. Mi mancano dei bei bianchi e neri contrastati. Non capirò mai che cazzo è l'iperfocale, la messa a fuoco e a che cazzo serve il cartoncino grigio medio.
9 di mattina pettorina gialla distribuisce taglienti volantini a forma di euro davanti all' università. E' strano che stia perdendo tutto questo tempo per i pochissimi soldi che prendo. A volte mi chiedo perchè lo faccio. Le facce si confondono tutte, sembrano tutti tremendamente uguali. Affino il mio sorriso tirato, dico grazie grazie e buongiorno. Canticchio, parlo da sola, mi immagino scene che mai accadranno.
Mi manca un esposimetro. Mi mancano dei bei bianchi e neri contrastati. Non capirò mai che cazzo è l'iperfocale, la messa a fuoco e a che cazzo serve il cartoncino grigio medio.
Iscriviti a:
Post (Atom)
